WorldTour e Professional, il bollettino infortunati: Decathlon, Ineos e UAE ne hanno tre fuori, problemi anche per Küng, Merlier, Powless e Uijtdebroeks
Con neanche due mesi di calendario alle spalle, ci sono tanti corridori già alle prese con problemi fisici e con indisponibilità assortite. I motivi di questi guai passano principalmente dagli incidenti di gara (o in allenamento), ma ci sono anche diversi casi di malattie e di malanni vari che stanno condizionando la preparazione e il rendimento di atleti di primo, se non di primissimo, piano. All’inizio di marzo, si contano, fra gli organici di categoria WorldTour e quelli di livell Professional, quasi 40 corridori attualmente impossibilitati a prendere parte a una gara, senza contare quelli che stanno assorbendo problemi precedenti e che devono ancora esordire nel 2026.
In campo WorldTour, le squadre che hanno il maggior numero di presenze in “infermeria” al momento sono la Decathlon CMA CGM, la Ineos Grenadiers, la Lotto-Intermarché, la Picnic PostNL e la UAE Emirates XRG. Quest’ultima ha appena perso per un lungo periodo uno dei suoi uomini più importanti, Tim Wellens, caduto durante la Omloop Nieuwsblad 2026: la conseguente frattura a una clavicola terrà il belga fuori per buona parte della primavera. In casa UAE sono sulla “lista infortunati” anche Mikkel Bjerg, i cui problemi risalgono alla caduta causata da un canguro al Tour Down Under 2026, e Jhonatan Narváez, anche lui uscito anzitempo di scena dalla corsa australiana di inizio anno.
La Decathlon CMA CGM deve rinunciare, e ancora non si per quanto, ai due pezzi forti del recente CicloMercato, Tiesj Benoot e Olav Kooij: il belga è alle prese con un’ernia vertebrale, mentre il neerlandese sta affrontando un virus che presuppone un lungo processo di guarigione. Entrambi non hanno ancora vestito in gara i nuovi colori, al contrario di Robbe Ghys, che ha partecipato allo UAE Tour lasciandolo però con una clavicola fratturata. Per la Picnic PostNL, i corridori fuori causa al momento sono Warren Barguil (clavicola fratturata al Tour des Alpes-Maritimes 2026), Gijs Leemreize (stesso infortunio, ma a seguito di un incidente in allenamento, investito dal guidatore di un’automobile) e il lungodegente Nils Eekhoff, operato per risolvere i problemi all’arteria iliaca.
Tornando alle prime Classiche del Nord, la Omloop ha avuto un doloroso epilogo anticipato per Ben Swift, che ha riportato una frattura al bacino a seguito di una caduta. Frattura nella stessa parte del corpo per Óscar Rodríguez, caduto durante un’uscita di allenamento, mentre i problemi di Tobias Foss risalgono alla Volta Valenciana 2026 di inizio febbraio, quando riportò la frattura di una scapola. In casa Lotto-Intermarché, marcano visita Lars Craps (problemi a un ginocchio), Lionel Taminiaux (clavicola rotta al Tour Down Under 2026) e Taco Van der Hoorn, che è di recente stato operato a un ginocchio e che dovrà star fermo per un periodo che lo porterà a saltare anche il Giro d’Italia 2026.
In casa Visma|Lease a Bike hanno avuto problemi “rompi-agenda” sia Wout van Aert che Jonas Vingegaard, con il danese che è caduto durante un’uscita di allenamento a causa di un confronto troppo ravvicinato con un cicloamatore. Per entrambi, però, la data del rientro è molto vicina, così come per Bruno Armirail, che ha superato i problemi avuti a un ginocchio per tutto l’inverno. Diverso il discorso per Bart Lemmen, che ha un polso rotto a seguito di una caduta al Tour of Oman 2026, e per Niklas Behrens, finito a terra in allenamento e con una clavicola rotta a seguito di quell’incidente. La Movistar sta rinunciando al suo colpo di CicloMercato Cian Uijdebroeks, caduto durante la gara di esordio: il belga ha riportato in quell’occasione la frattura di un gomito. “Rotto” anche il portoghese Nelson Oliveira (clavicola fratturata pochi giorni fa in allenamento).
Detto che ci sono solo cinque squadre WorldTour che al momento non hanno infortunati “ufficiali”, ovvero Alpecin-Premier Tech, XDS Astana, Uno-X Mobility, NSN (che però attende ancora di vedere all’opera Stephen Williams in questo 2026, a seguito dei problemi a un tendine sviluppatisi l’anno scorso) e Jayco-AlUla, ci sono da sottolineare i casi di corridori oggi indisponibili e che sono decisamente importanti per le rispettive squadre. Mads Pedersen, uomo di riferimento della Lidl-Trek, sta procedendo – molto velocemente – nel suo recupero dopo le fratture di clavicola e polso riportate alla Volta Valenciana; diversa la situazione di Tim Merlier, velocista principe della Soudal Quick-Step, alle prese con problemi a un ginocchio: il belga, ex campione europeo, potrebbe saltare tutte le gare di primavera. Il WolfPack attende ancora l’esordio stagionale di Mikel Landa, che recentemente è stato rallentato da un virus e che dovrebbe fare il suo rientro alla Volta Catalunya 2026, fra tre settimane.
La Red Bull-Bora-hansgrohe sa già di non poter far conto su Maxim Van Gils, uscito male dalla volata con Jan Christen nel finale della Clásica Jaén 2026: il belga sarà fuori almeno per tre mesi dopo le fratture riportate a bacino e omero nella caduta patita in Spagna. Più recente l’infortunio di Vlad Van Mechelen, portacolori della Bahrain Victorious, ritiratosi dalla Omloop Nieuwsblad con una clavicola fratturata. La Groupama-FDJ United al momento non può contare su Josh Kench (costole fratturate in Oman) e su Olivier Le Gac, che ha un femore fratturato a seguito di una caduta in allenamento e, infine, la Ef Education-EasyPost deve rinunciare per un periodo significativo a un grosso calibro come Neilson Powless, fermato da noie a un ginocchio. In casa Ef Education-EasyPost si attende peraltro ancora l’esordio stagionale di Richard Carapaz, che però dovrebbe verificarsi a giorni (Laigueglia?).
Nella galassia Professional, la Tudor arriva da un fine settimana molto frustrante. Dalla Omloop Nieuwsblad sono usciti malconci Rick Pluimers (due denti rotti) e soprattutto Stefan Küng, che ha chiuso anzitempo la gara per via di una caduta in cui ha riportato la frattura di un femore. Lo svizzero ha quindi di fronte un lungo periodo di inattività, così come Marius Mayrhofer, fermo dalla prima tappa del Tour Down Under 2026 per via di una serie di fratture successive a un incidente di gara.
Tanti problemi anche in casa Cofidis, che ha perso per un lunghissimo periodo Damien Touzé (la cui carriera attualmente sembra addirittura a rischio), oltre ad avere fuori causa Oliver Knight (ossa di una mano fratturate a seguito di un incidente in allenamento) e Sergio Samitier (fratture multiple al Tour of Oman). Lorrenzo Manzin salterà una fetta del calendario primaverile per via del “protocollo-commozione cerebrale” attivato a seguito di una caduta alla Classic Var, mentre Chris Harper (Pinarello-Q36.5) si è fermato per via di una clavicola fratturata durante la sesta tappa dello UAE Tour 2026. Nell’organico dell’Euskaltel-Euskadi si registra poi la clavicola rotta di Txomin Juaristi, il medesimo infortunio che affligge Henri Vandenabeele (Flanders-Baloise).
Per le quattro formazioni Professional italiana la situazione generale attualmente è positiva, in termini di infortunati. L’unico corridore al momento alle prese con un infortunio è Matteo Regnanti (Solution Tech-Nippo-Rali), fermo da inizio febbraio per via del polso fratturato durante la prima tappa della Volta Valenciana. A oggi, non si registrano infortuni ufficiali anche nelle case di Burgos Burpellet BH, Caja Rural-Seguros RGA, Equipo Kern Pharma, Modern Adventure, Novo Nordisk, mentre l’Unibet Rose Rockets ha appena visto fermarsi Rory Townsend, a causa di una tibia fratturata durante la Kuurne-Bruxelles-Kuurne.
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